Spotify Advertising: perchè scegliere di fare pubblicità Spotify

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In questo articolo ti raccontiamo la pubblicità di spotify: perchè e come dovresti integrarla nel tuo piano di comunicazione.

La piattaforma Spotify è ormai conosciuta da tutti. Fondata nel lontano 2006 a Stoccolma, in Svezia, il servizio di musica in streaming conta oggi 422 milioni di utenti mensili attivi, che la rende il primo strumento scelto dagli ascoltatori per la musica online. Nel corso del tempo si è evoluta molto, arrivando oggi ad offrire musica, audiolibri e podcast, quest’ultimo prodotto che sta sempre più spopolando e attirando nuovi utenti sulla piattaforma.

Spotify e advertising

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La pubblicità su Spotify è stata sempre presente. Ha permesso, e permette tutt’ora, di ascoltare e utilizzare l’applicazione senza necessariamente avere un piano di abbonamento a pagamento, con alcune limitazioni che nel corso del tempo sono cambiate. Attualmente, gli utenti free vengono interrotti da un annuncio durante l’ascolto e, per proseguirlo, devono necessariamente aspettare che termini l’interruzione pubblicitaria. Possiamo definirlo un sistema simil-radio, quindi.

L’annuncio Spotify consiste, infatti, in una traccia audio di massimo 30” e un'immagine grafica personalizzata che appare come cover sullo schermo, con la possibilità di cliccare su un link indirizzato verso una pagina esterna per raccogliere ancora più dati e conversioni.
Perché quindi non sfruttare la piattaforma per la propria strategia di advertising online?

Spotify Advertising

Il lancio in Italia di Spotify Advertising è molto recente. L’azienda, infatti, ha rilasciato solo nel 2021 la piattaforma Ad Studio che, in linea con le ormai famose Meta Business Suite e Google Ads, permette a tutti gli advertiser di creare, gestire e monitorare la propria campagna online.

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Come si crea il proprio annuncio?

Prima di tutto è necessario indicare l’obiettivo della propria campagna. Ad oggi Spotify offre due possibilità: awareness o promozione musicale.

Per la creazione del proprio annuncio è possibile scegliere tra:

  • caricare una traccia audio con l’annuncio già prodotto e in nostro possesso
  • inviare un testo scritto dove sarà poi compito della piattaforma realizzarlo secondo indicazioni creative e strategiche. E’ possibile scegliere chi sarà la voce del messaggio(Uomo o Donna), di che età (giovane, giovane adulto, adulto o anziano), intonazione e eventuale musica di sottofondo. A costo zero è possibile quindi costruire il proprio annuncio e allo stesso tempo avere pieno controllo sull’impronta creativa che si vuole dare al proprio prodotto e adattarlo al meglio per la buyer persona che si vuole raggiungere. Sottolineiamo che l’annuncio creato da Spotify non potrà essere usato o diffuso al di fuori della piattaforma.

Arriviamo ora a parlare del punto centrale per ogni campagna di successo: la targetizzazione. Come già avviene per altre piattaforme di advertising online è possibile indicare il proprio target di riferimento segmentando per età, posizione geografica e, trattandosi di una piattaforma musicale, secondo il genere preferito dell’utente. Opzione interessante per ricordarci sempre che siamo su una piattaforma musicale.
Impostando questi parametri e un budget di minimo €250 possiamo quindi far partire la nostra campagna Spotify.

Accanto agli annunci audio appena descritti, la piattaforma offre anche altre strategie di paid advertising:

  • video, integrati come gli annunci audio durante l’ascolto degli utenti
  • banner pubblicitari, principalmente per desktop e web app
  • sponsored playlist, dove il brand può associare il proprio nome ad una playlist presente su Spotify

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Dopo questa breve panoramica di Spotify advertising e di come sia possibile creare il proprio annuncio, arriviamo alla domanda principale: perché fare pubblicità Spotify?

Sicuramente per la possibile audience che possiamo raggiungere. I dati ci raccontano infatti di un aumento del tempo passato dalle persone ad ascoltare contenuti audio. Spotify, nello specifico, ad oggi registra 422 milioni di utenti mensili attivi, progressivamente sempre in aumento. Anche se 180 milioni di questi sono utenti che dispongono di un abbonamento premium (senza pubblicità quindi) resta comunque una fetta di pubblico importante da raggiungere.

Pubblico che è possibile raggiungere ovunque esso sia: a casa, in auto, in ufficio, quando fa sport o in un momento di relax.

Altro aspetto importante è che gli utenti non possono “sfuggire” all’annuncio se vogliono continuare ad ascoltare la musica: avremo quindi la certezza che il nostro messaggio verrà ascoltato nella sua interezza.

Ultimo aspetto è la facilità e la convenienza nel produrre il proprio annuncio grazie al servizio offerto da Spotify, mantenendo sempre pieno controllo su strategia e creatività. Se non si dispone dei mezzi necessari per creare autonomamente un annuncio pubblicitario di qualità, il servizio offerto da Spotify è sicuramente l’ideale. Inoltre, la piattaforma offre un interessante mix tra audio e grafica.

Se dopo questa breve panoramica di Spotify advertising pensi che sia arrivato il momento di integrarlo nelle tue strategie di paid advertising, contattaci e fissa una consulenza gratuita con noi!

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cri copia Federico Pedretti